Scaldabagno elettrico o a gas: consumi e caratteristiche a confronto

21 Marzo 2022
Scaldabagno elettrico o a gas: consumi e caratteristiche a confronto

I metodi per scaldare l'acqua sanitaria in casa, sono principalmente due: con uno scaldabagno elettrico o con un boiler a gas.

La differenza tra scaldabagno elettrico o a gas sta di base nel consumo, ma le valutazioni da fare per capire quale soluzione sia la più adatta al vostro ambiente, non sono altrettanto banali.

Il gas è una fonte di energia abbastanza economica, soprattutto se la si mette a confronto con la corrente elettrica.

Nel caso di uno scaldabagno elettrico si va ad utilizzare corrente elettrica per scaldare l'acqua fredda. Il boiler a gas, invece, si attiva solo in caso di apertura del rubinetto, tramite la più comune bombola da cucina o collegato all'impianto generale di riscaldamento dell'appartamento.

Quindi, meglio scaldabagno a gas o elettrico? In questo articolo cercheremo di capirne le differenze e i vantaggi, a prescindere dai costi di consumo e di mantenimento.

Confronto scaldabagno elettrico o a gas: quale conviene? 

Per capire se conviene lo scaldabagno elettrico o a gas si devono prima fare delle valutazioni, del tutto personali. La scelta, si basa fondamentalmente sulle esigenze della famiglia che vive nell'ambiente domestico.
La valutazione di costi e vantaggi tra i due sistemi dipende da alcuni fattori oggettivi, quali:

  • il numero dei componenti che compongono la famiglia;
  • com'è realizzata la casa;
  • quanto spazio si ha a disposizione.

Le tubature e l'impianto di uno scaldabagno a gas, sono decisamente diverse (e più ingombranti) rispetto a quelle di uno elettrico.

Lo scaldabagno elettrico è la scelta sicuramente più economica tra le due, in termini di costi d'acquisto. La spesa iniziale è abbastanza esigua, ma ha per contro, dei costi di funzionamento piuttosto alti se è l'unica sorgente di riscaldamento dell'acqua. Inoltre, scalda unicamente l'acqua sanitaria.

Qual è il funzionamento di uno scaldabagno elettrico?

Per mantenere la temperatura dell'acqua costante tra i 35 e i 60°C, il boiler elettrico deve rimanere acceso per la maggior parte del tempo. Non appena la temperatura dell'acqua scende al di sotto dei 35°C, il funzionamento si attiverà automaticamente, con un consumo ulteriore per riportare a temperatura l'accumulo d'acqua.

Se lo si tiene spento invece, l'acqua si raffredderà velocemente e se si ha in programma di fare una doccia o di riempire la vasca per un bagno o per lavare la biancheria a mano, ci si deve ricordare di attivarlo per tempo. Il termostato esterno indica quando l'acqua raggiunge la temperatura dovuta, oltre alla quantità residua.

Bisogna considerare anche che più il serbatoio è grande e più tempo ci vorrà perché l'acqua si scaldi

A volte, nella frenesia della quotidianità di ognuno, queste tempistiche potrebbero risultare un disagio più che una funzionalità.

C'è da dire però che, gli scaldabagni elettrici più efficienti sono in grado di garantire la temperatura dell'acqua calda sanitaria più costante e omogenea rispetto alle caldaie a gas.

Tirando le somme: come funziona uno scaldabagno a gas

Lo scaldabagno a gas, funziona pressoché come una caldaia a gas.

Ha un costo di acquisto più alto, sebbene si trovino nel mercato anche modelli relativamente economici. Il suo vantaggio è che il vero risparmio si nota nella bolletta, non funzionando a corrente elettrica e attivandosi soltanto all'uso.
Una caldaia a gas oltre a riscaldare l'acqua sanitaria, alimenta anche l'impianto generale di riscaldamento, quindi scalda l'acqua di radiatori, termosifoni e scaldasalviette.

Ma come funziona nello specifico uno scaldabagno a gas?

Nella caldaia a gas non è prevista un serbatoio d'acqua. Una serie di ugelli direzionano il metano o il gpl, che incendiandosi va a riscaldare istantaneamente l'acqua, tramite un sistema di serpentine.

Pertanto, il bruciatore si attiva soltanto quando si apre il rubinetto, quindi nel momento in cui si utilizza, riducendo così notevolmente gli sprechi e l'impatto ambientale.

Nel confronto dei consumi scaldabagno elettrico vs gas, vince quindi il secondo.

Se invece si vive in un appartamento con il riscaldamento condominiale, è piuttosto utile avere uno scaldabagno elettrico da utilizzare all'occorrenza.
Lo stesso vantaggio si ha anche quando, nonostante l'impianto di riscaldamento autonomo, si hanno più stanze da bagno o una famiglia numerosa. Pensate se i diversi componenti si ritrovassero a dover utilizzare la doccia nello stesso momento: uno scaldabagno elettrico potrebbe salvare possibili litigi su chi tocca lavarsi con l'acqua fredda!

Per quanto riguarda invece i costi di manutenzione, lo scaldabagno a gas richiede delle revisioni di efficienza annuali da parte di idraulici specializzati, oltre al controllo dei fumi.

Con uno scaldabagno elettrico non sono necessari controlli particolari. I modelli qualitativamente più alti presenti nel mercato, garantiscono una durata di funzionamento che va abbondantemente oltre i 10 anni. I costi che si devono sostenere con uno scaldabagno elettrico è quello iniziale di installamento e nel caso di rottura o di sostituzione, di un componente malfunzionante.

In questi casi, come in quello di rimozione dell'intero elettrodomestico, è consigliabile l'intervento di un tecnico per non incorrere in spiacevoli incidenti.

Vai all'articolo precedente:Caldaia a condensazione come funziona e quale scegliere
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